Suona la sveglia sulla nuova amministrazione: o si inaugura il parco del capoluogo al piu' presto o salta il finanziamento.
Qualche dettaglio tecnico e poi sarebbe bastato tagliare il nastro, il progetto del parco del capoluogo era già pronto e quasi del tutto realizzato.
Tuttavia l'amministrazione ha preferito prendere tempo: prima il meteo avverso (anche se a Giugno e Luglio sono stati mesi decisamente soleggiati e si è vista poca pioggia), poi la sagra paesana che comunque è terminata da oltre 2 settimane, resta il fatto che il parco adiacente al cimitero ad oggi non è ancora stato inaugurato.
Così adesso tocca correre ai ripari e affrettarsi a completare l'opera in tutta fretta, perchè a breve scadrà scadranno i termini del bando di finanziamento della Cassa di risparmio e l'opera dev'essere completate nei tempi previsti, pena la revoca del contributo.
Situazione non migliore nella Frazione. Qui l'amministrazione si è incartata nel tentativo di completare un progetto ambizioso quanto utopistico: un parco a rischio zero per i bambini, dove sarà impossibile anche solo sbucciarsi un ginocchio.
In realtà il parco era già esistente e sostanzialmente completato dal gruppo del precedente Sindaco Gallo, tuttavia la nuova amministrazione ha deciso di andare oltre. Il problema restano i costi e i tempi. La nuova modifica viene stimata con un costo aggiuntivo di 30.000 euro (ma resta sempre una stima). Per i tempi di sicuro sarà rinviato tutto a dopo l'estate, date certe non ce ne sono.
Con buona pace dei bambini che tanto volevano scorazzare, nella migliore delle ipotesi toccherà loro attendere i pomeriggi dopo scuola di settembre e ottobre per farlo, ammesso che le giornate sempre piu' corte e gli impegni scolastici lo consentiranno.
Nel frattempo una poco estetica gabbia di ferro avvolge il minaccioso e pericolossimo parco, affinché ne adulto ne bambino vi si possa avvicinare. Certo non un bello spettacolo soprattutto in coincidenza della tradizionale sagra della Frazione frequentata da molti persone esterne al paese.
Resta il dubbio sull'urgenza di queste interventi che mirano soprattutto a bloccare piuttosto che a costruire. Forse sarebbe stato opportuno valutare la loro attuazione con calma piu' in là nel tempo, visto le molte urgenze che affliggono il nostro paese.
Qualche selfie in meno e qualche riflessione in piu' avrebbero giovato ai 2 neo assessori all'edilizia pubblica.
Per ora non ci resta che scrivere "parole, non fatti".
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